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Che Pasqua del Carso!!!!

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Salve, selvia, salvia e rosmarino a tutti!

Come sempre le relazione del GSL arrivano in ritardo, non perché siamo quattro gamberi col guscio di lumaca sulla schiena, questa è tutta una tecnica per rendervi ansiosi e creare SUSPANCE nei vostri cuori, in attesa di un nuovo articolo, relazione o racconto che sia, che vi intrattenga quei cinque minuti della vostra già bella giornata, sperando che vi faccia spuntare almeno un sorriso di piacere...

Ma veniamo al dunque...

Dunque....si....

Ah giusto! Il Carso Triestino.

Così insomma, a inizio aprile Filippo e Lucia, due amici speleo del GSM, ci contattano, dicendo che vorrebbero fare un week end lungo per Pasqua, dando la possibilità alle nostre tute e attrezzature, di essere ricoperte anche di fango fuori regione, per vedere e conoscere la vera essenza del divertimento da bambini adulti. Chi meglio degli speleologi può vantare un così cospicuo curriculum di variopinte tipologie di argilla, fango e palta nella quale si è rotolato???

Così, grazie alla super organizzazione dei Veneti, non dobbiamo far altro che preparaci uno zaino e caricare di cibo e acqua santa la macchina e partire.

Partenza per le 18.00 di venerdì 14 aprile. Dopo un viaggio di tre ore e mezza, una pausa al supermercato ALIPER a prendere forza, arriviamo all'ostello Alpe Adria nel, pieno di prospettiva paesino che si chiama "Prosecco".

Si mangia pizza, panini, formaggio e tanto altro, accompagnati dalla Vinazza. Pian piano la stanza si popola, e alle 23.30 circa che andiamo in branda, siamo in 16 da tutto il triveneto.

Così alle 7.00 suona la sveglia e alle 7.30 circa ci dirigiamo in stile zombie a un super bar del quale non ricordo il nome, ma serve ben a poco quando vi dico che aveva delle brioches così cariche di crema, che esplodeva letteralmente e fisicamente fuori dal contenitore di soffice impasto!!!!

Raggiunti da Giusto, la nostra guida Triestina, terminiamo i convenevoli culinari e andiamo verso l'Abisso Skilan!

Così ci cambiamo sotto una leggendaria e simpatica pioggerellina. Il top è bagnarsi, prima di entrare in una grotta calda, piuttosto umida da farti sudare a respirare. Un po di stagnola e sul fondo avremmo avuto speleologi lessi, ma contenti.

Si scende attrezzando due progressioni separate sul pozzone da 130 metri, una per limarsi ginocchia e gomiti e l'atra bella tecnica, con pendoli degni di spostamenti da funamboli specializzati.

Sul fondo del pozzo ci dividiamo, mentre metà del gruppo sta scendendo il pozzo, l'atra metà visita un ramo verso il fondo.

Quando questa fazione torna siamo tutti in fondo al pozzo. Io mi ero appisolato in una pace buia e interiore, tanto che stavo per addormentarmi.

Qui decidiamo di andare a visitare l'altro ramo, mentre alcuni risalgono viste le possibili attese essendo in 18 in grotta.

Il bellissimo e caldo gallerione che si sviluppa a lato del pozzo ci fa venir fame, così dopo un paio di ore ci giriamo e usciamo disarmando.

Questi veneti che ci invitano ma poi ci fanno lavorare attrezzando e disattrezzando il pozzone, senza nemmeno regalarci un centinaio di moschettoni o na bozza de vin =) Sti sanitari eh! grande Lucia

Usciti la pioggia ci pulisce le tute, è molto gentile. Ci rechiamo a pulire l'attrezzatura, per chi intende farlo. Poi andiamo in ostello.

Dopo docce e spuntini ci dirigiamo subito oltre confine a ingozzarci di carne in perfetto stile "Est Italia".

Grande festa di Carne, Bracciole, Cevapcici e Salsicce! Non manca un po' di vino né!!!

Rotoliamo tornando all'ostello, concludendo con chitarra e chiacchere in compagnia!

La domenica, nuovamente in piedi! Non sembrava vero ma l'antico vaso era stato recuperato, cioè eravamo riusciti ad alzarci! Amaro Montenegro, sapore vero!

Anche qui, difficoltà organizzativa tra panini di gocciole e lucanica, grappa al cioccolato e alla camomilla!

Colazione, non al livello dei quella di ieri ma degna di un locale in stile sloveno! Dobra

Qui ci rechiamo nella grotta di Ternovizza. Un antico ospedale da campo durante la guerra. Sisi, altro momento in cui Lucia ci fa il solito pippone medico culturale! Noi vogliamo solo dormire un po' sotto il sole prime di recarci al buio!!! AHAHA! tanto sappiamo che non te la prendi!

Così entriamo mentre Matilde e Alan armano, carichi di uova di pasqua, pane e companatico!

Qui si gironzola molto a caso nella sala concrezionata; si risale verso vari rametti chiusi dalle concrezioni, rischiando di volare sopra le stalagmiti in discesa! tutto ben!

Dopo una super Jam Session con chiavi da 13 su roccia millenaria, ci dirigiamo verso l'epopeica foto di gruppo nel buio!

Ok, tanto di cappello ai fotografi, ma molto di più a chi attende la foto ben riuscita, con una paralisi alla bocca e al sedere, la faccia bruciata dalla Kikko Lamp di Filippo, sulla quale cuoceremo braciole vista la temperatura raggiunta =)

Usciti dal pertugio diamo vita a un banchetto di avanzi comunitari! Una festa di chitarra vino e patate avanzate!

Dopo esserci ingozzati per l'ennesima volta, torniamo all'ostello dove ci sono le oche assassine che fanno da guardie al prato! Dentro di corsa a lavarsi e riposare prima dell'ultima cena!

Ci rechiamo nel vento di Trieste la sera! Un disastro di pioggerellina sventata, ma problemi zero! Ci ripariamo in pizzeria birreria.

Ci ingolfiamo all'inverosimile, tanto che ci sono più foto di gente in abbiocco da digestione che altro!!!

Ci stiamo decimando pian piano, ora siamo in 11 mi pare!

Vi starete chiaramente chiedendo cosa abbiamo fatto nel vento di Trieste dopo un abbuffata così!?!?

Che domare. Chiaramente un super gelato!!!! Ben accompagnato da una Tournè di barzellette in perfetto stile veneto!!!

Purtoppo però la stanchezza la fa da padrona e anche gli ultimi 5 irriducibili si decidono a finire il loro convegno di barzellette in ostello!

Io mi chiudo nel sacco a pelo e non ho idea di che ora sia, ma sento gli altri che con chitarra e altro intrattengono le Guardi Oche! Le usavano anche i romani come antifurto! Geniale!

Io posso ora passare all'ultima mattina, in cui, io, Giova, Manuel, Bea, Lucia, Skizzo e Filippo facciamo l'ultima colazione nel bar con tanta crema dentro e fuori le brioches!! Dovremmo partire alle 9.00 alla volta del Trentino, ma la ottima compagnia ci obbliga a partire alle 10.30 della mattina del lunedì di Pasquetta!!! 

Ma va benissimo!

Ora speriamo di rivederci presto, chiaramente al buio, perché certe facce al sole non si possono vedere!

Ciao a tutti!

In profundo LUX!

 

Carletto

Gruppo Speleologico di Lavis

Con più di quarant'anni di attività alle spalle, il gruppo speleologico di Lavis continua a guardare avanti. Su questa piattaforma qualche assaggio delle uscite e appuntamenti organizzati. 

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