Rilievi

Ricerca

Previous Next

Abisso dei Lasteri Bassi

INTRO: Negli anni ’87 - ’89 il Gruppo Speleologico Sat Lavis esplorò la zona dei Lasteri portando a casa l’esplorazione dell’Abisso dei Lasteri Bassi. Esso è ubicato a 1976 metri s.l.m. nel Gruppo del Brenta centro orientale. Esplorato negli anni 1988-1994 ha uno sviluppo spaziale di 710 metri e un dislivello complessivo di 163 metri. Questa grotta caratterizzata da una serie di piccoli pozzi intervallata da stretti meandri, si sviluppa nei Calcari Grigi del Lias. Nonostante la vicinanza con altre cavità, la congiunzione è di difficile realizzazione data la presenza di impraticabili strettoie.

 

DESCRIZIONE: L’abisso si apre poche decine di metri sopra il sentiero 344b dove questo piega bruscamente a SW in direzione del Passo dei Camosci. L’ingresso è situato a metà di una parete alta 10 metri. Per comodità suddividiamo la descrizione della cavità in quattro grandi settori.

Rami alti: l’ingresso è uno stretto pertugio alto 1,5 metri e largo 0,3 metri che immette in un piccolo fusoide a fianco del quale si apre il primo pozzo. Esso termina all’estremità E di una grande sala di crollo (Sala delle Farfalle); all’estremità NW della sala uno stretto camino comunica, attraverso una frattura obliqua impraticabile con il sovrastante Pozzo Alfa 40. Sul lato NE della sala si diparte un meandro in salita che conduce dopo 10 metri sull’orlo del secondo pozzo (Pozzo dei Gorziani) profondo 17 metri. Dalla parte opposta del pozzo il meandro continua per 23 metri fino ad una frana. Alla base del pozzo una stretta fessura obliqua immette in una serie di piccoli fusoidi disposti perpendicolarmente rispetto all’andamento della cavità. Dall’ultimo di questi, una stretta frattura conduce sull’orlo di un salto di 6 metri che ci porta nella Saletta del Balconcino.

Secondo livello: sul lato SE della Saletta del Balconcino una finestra a 2 metri da terra immette in uno stretto meandro rettilineo, con direzione media 33°N, lungo 26 metri. Nella seconda parte il meandro è sfondato e per proseguire è necessario calarsi sul fondo con un salto di 6 metri. Di qui ci si affaccia al Pozzo del Conglomerato, alto 19 metri ma che si affronta con un salto di 12 metri. La base del pozzo in realtà non è altro che un ampio terrazzo; verso S un secondo pozzo di 7 metri immette in uno stretto meandro lungo 12 metri, quindi ad un pozzetto di 11 metri sul fondo del quale un passaggio tra blocchi di frana conduce ad una strettoia verticale (punto 17) che comunica con il Fondo del pozzo Calamita. Sul lato N del Pozzo del Conglomerato una salto di 5 metri immette in uno stretto ed alto meandro (punto 19); a monte una serie di marmitte percorse da un rigagnolo d’acqua salgono a una strettoia che porta ala base dei tre camini affiancati (punto 22). Verso valle il meandro prosegue rettilineo 110°N per 17 metri fino al Pozzo Calamita (punto 23). La parte finale del meandro ha dimensioni al limite del praticabile, e per accedere al pozzo è necessario salire nella volta del meandro dove questo si allarga sufficientemente.

Meandro dello Hobbit: dall’apice del Pozzo Calamita il meandro prosegue restringendosi bruscamente con sezione circolare per altri 7 metri, piega a SW per 15 metri, quindi in direzione E-SE per 65 metri fino ad un camino con stillicidio (punto 27). In quest’ultimo tratto la morfologia del meandro ha tipiche sezioni a T con forre profonde fino a 9 metri. Oltre il camino, il meandro piega a gomito verso SE ed incontra dopo 10 metri un pozzo profondo 15 metri di difficile accesso (Pozzo Gabriele), dal fondo del quale si diparte un meandro impraticabile. Il Meandro dello Hobbit prosegue invece per 40 metri, intervallato da 2 brusche curve a gomito, e termina in uno stretto laminatoio obliquo impraticabile.

Via dei pozzi: il Pozzo Calamita scende per 22 metri, con forma a campana e in prossimità della base comunica, con fessura impraticabile con il fondo del P.11; in questo punto si raccolgono le acque dei due rami della cavità che danno luogo a un rigagnolo. Un breve meandro alla base del P.22 conduce al P.32, il pozzo più profondo. Alla base di questo un salto in roccia di 5 metri conduce in due meandri con direzione SO: un primo impraticabile, un secondo largo 2 metri e alto 6 metri con il fondo caratterizzato dalla presenza di grandi blocchi. Dopo 14 metri sul fondo del meandro si apre un pozzetto di 3 metri che convoglia tutta l’acqua del P.32. Sul lato NE del pozzetto parte un basso meandro (Passaggio Affogato) che torna sotto la base del P.32. Dopo 14 metri si perviene ad una piccola saletta dalla quale il meandro torna in direzione SO per altri 12 metri dove si abbassa fino ad essere impraticabile. Poco prima del restringimento si apre un breve pozzetto cieco (punto 34) che drena tutta l’acqua della Via dei Pozzi.

 

Gruppo Speleologico di Lavis

Con più di quarant'anni di attività alle spalle, il gruppo speleologico di Lavis continua a guardare avanti. Su questa piattaforma qualche assaggio delle uscite e appuntamenti organizzati.