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Grotta del Ventennale

 

La Grotta del Ventennale, esplorata nel 1994 vent'anni dopo la fodazione del Gruppo Speleologico Sat di Lavis, fu scoperta grazie a una segnalazione di Massimo Taufer, socio del tempo, che partecipava a un corso roccia al rif.Alimonta. L'ingresso si apre infatti su l'altipiano carsico dei Brentei, poco distante dal tracciato della teleferica che dal rif. Brentei al rif. Alimonta, alla quota di 2420 metri s.l.m.

 

DESCRIZIONE:

 

Meandro 11 Settembre (dall'ingresso alla cascatella): l'ingresso, ubicato alla base di una falesia dolomitica sopra il rif. Alimonta, immette in uno stretto meandro che adduce ad una sala di crollo 6 x 6 e alta 8 metri (Sala del Max). All'apice NE della sala parte il Meandro 11 Settembre (circa 170 metri), sconvolto da crolli e con brevi passaggi stretti, riprende in direzione ENE per 20 metri dove si approfondisce in una forra profonda fino a 8 metri. Il meandro, che in alcuni punti è occupato da crolli, dopo una curva a 90° a circa 70 metri dall'ingresso, conduce ad una seconda sala di crollo detta Sala del Convegno. Di qui si diparte un breve ramo in salita che chiude in frana; dalla Sala del Convegno, il Meandro 11 Settembre prosegue a S in salita, lungo un cono detritico per poi sprofondare nuovamente, e dopo un'ulteriore svolta a 90° si perviene ad un complesso ambiente di crollo (Sala dei Crolli) con forma a "L" rovesciata dovuto all'unione di 3 piccole sale completamente crollate. All'inizio della sala, sotto l'arrivo del meandro, si stacca una diramazione bassa e angusta (Meandro O Sole Endrio), lunga ben 60 metri che dirige bersò l'esterno e più precisamente verso la Sala del Max. La Sala dei Crolli piega quindi a Sud, con pavimento occupato da grossi blocchi di dimensioni superiori al metro, e da accesso alla Saletta della Cascatella dove, a metà altezza sulla parete E, si innesta un nuovo e stretto meandro (Meandro ZetaZetaEmme). 

 

La Via dei Pozzi (e il fondo): sul lato S della Sala dei Crolli si stacca un breve meandro che intercetta un camino alto 12 metri e che immette in uno stretto pozzo costruito all'apice dall'anastomosi di due fusoidi. A -25 metri il pozzo è intersecato da un altro fusoide da cui proviene un forte stillicidio e le dimensioni del pozzo si allargano a 10 x 3 metri. Il fondo del pozzo (Pozzo Tora Bora), profondo complessivamente 54 metri, ha dimensioni analoghe di metri 10 x 3. Alla base del P.54 si apre un pozzo cieco di 6 metri ed uno stretto pozzo leggermente inclinato di 15 metri. Alla base di questo, su una frattura subverticale parallela che isola una lama instabile, si sviluppa un altro pozzo di 11 metri con dimensioni e caratteristiche analoghe. Successivamente, su fratture subverticali sempre leggermente fuori asse rispetto alle precedenti, si impostano il P.17 e il P.19 che termino con il fondo in detrito. E' questo il punto più profondo mai esplorato della grotta, a -114 metri dalla quota di ingresso.

 

Il Meandro ZetaZetaEmme e la Sala Sfulmini: superato lo stretto tratto della Cascatella inizia il Meandro ZetaZetaEmme caratterizzato da un uniforme meandro a forra lunga 411 metri, con prudenza media di 3° e direzione prevalente ESE. Nel primo tratto il meandro, alto da 7 a 9 metri, è intersecato da 4 camini che si aprono sulla volta o sulla parete N del meandro. 120 metri dopo il 4° camino, il meandro è intersecato da un pozzo cieco profondo 30 metri nel quale vengono assorbite le acque di stillicidio. A 310 metri dalla Saletta della Cascatella il Meandro ZZM intercetta un camino laterale da cui proviene un modesto stillicidio e cambia bruscamente direzione verso NE. Dopo ulteriori 50 metri il meandro intercetta la seconda serie di pozzi della grotta e prosegue oltre, leggermente più stretto, per altri 60 metri, fino ad una biforecazione: verso N si stacca un breve ramo rettilineo che, superata una strettoia termina in una fessura impraticabile con acqua. Il ramo principale del meandro continua invece a E e conduce direttamente alla Sala Sfulmini, larga 8 metri, lunga 15 metri e alta circa 45 metri.

 

La Via dei Pozzi "Corso 1994": A 66 metri dalla Sala Sfulmini il Meandro ZZM si inabissa in un primo pozzo a campana, profondo 24 metri (Pozzo Old Nylon) sul fondo del quale un breve e stretto passaggio conduce all'apice di un altro pozzo di 21 metri e largo nella parte centrale 4 x 8 metri. Sul fondo di quest'ultimo si aprono due distinti pozzi: a Sud profondo 9 metri con fondo cieco, sul lato Nord si apre un fusoide di analoga profondità. La base di questo comunica attraverso uno stretto passaggio con un successivo pozzo di 7 metri e fondo 22 metri. Alla base del P.22, si stacca un breve meandro ostruito da detriti. 

 

Gruppo Speleologico di Lavis

Con più di quarant'anni di attività alle spalle, il gruppo speleologico di Lavis continua a guardare avanti. Su questa piattaforma qualche assaggio delle uscite e appuntamenti organizzati.