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Grotta dello Specchio

INTRO:

 

Nei due campi estivi del 1988 e 1989, nella zona dei Lasteri (Dolomiti di Brenta) furono esplorate varie grotte, fra le quali anche la “Grotta dello Specchio” , scoperta dal socio Camillo Nardelli mentre cercava nella zona SE della cima Croz dell’Altissimo. Importante ritrovamento all’interno di questa grotta sono alcuni depositi di ghiaccio molto antico, studiati dai geologi della regione che purtroppo con gli anni sono andati ridursi drasticamente. 

 

DESCRIZIONE:

 

L'ingresso attuale, modificato da fenomeni di crollo, intercetta uno stretto ed alto meandro impostato lungo una diaclasi verticale. Dopo 20 m il meandro si apre in un ampio pozzo profondo 13 m (Pozzo del Ghiaccio), con pianta ellittica di m 13 x 3,5. Sul fondo è presente un deposito di ghiaccio. Al centro del pozzo, spostato sulla destra, troviamo un meandro in discesa con direzione SE. Il meandro, alto in media 8 m , è percorribile su vari livelli, separati da strozzature (vedi sezione E del rilievo), ed è caratterizzato da alcune diversioni della parte inferiore rispetto alla superiore (tratti 4-7, 7-10 e 11-13). I tratti 7-8-10 e 11-12-13 risultano perciò isolati da salti in roccia rispetto al fondo del meandro. La cavità prosegue suborizzontale, ed il soffitto si abbassa fino ad 1 m in corrispondenza di un deciso allargamento della volta. Qui la grotta ha un brusco cambiamento di direzione verso NE (punto 16) e conduce dopo 30 m ad un bivio. Sulla sinistra, a 3 m dal fondo della galleria, si apre un ramo in leggera salita che ritorna verso il Pozzo del Ghiaccio (Meandro per il Cammello): superato uno stretto pozzo profondo 12 m si perviene dopo 100 m ad una saletta (Saletta del Cammello), oltre la quale il meandro si restringe ed è occluso dopo pochi metri da conglomerato. A 3 metri dal fondo della saletta si apre un piccolo cunicolo che comunica con il Pozzo del Ghiaccio attraverso una strettoia (punto 22). Oltre il Bivio (punto 17) il meandro prosegue invece in lieve discesa, con direzione pre- valente NE (Meandro dei Passi Felpati). La sezione è alta 5-8 m e larga 1 m alla base, mentre alla sommità presenta spesso un allargamento subellittico (sezioni R, S e U); si procede sul fondo della galleria, superando alcuni grossi massi che ostacolano il cammino. Dopo 60 m si apre un pozzo trasversale all'asse del meandro (P. 17), e dopo altri 80 m si perviene ad un pozzo più ampio, impostato lungo una diaclasi (Pozzo delle Onde). La base del pozzo, profondo 14 m, è occupata da massi di crollo tra i quali si apre un secondo pozzetto di 6 m con il fondo in roccia. Da qui parte un meandro (Meandro Inferiore), impostato lungo una frattura di direzione N/S, che termina dopo 25 m contro una frana.  In corrispondenza del Pozzo delle Onde la parte intermedia del meandro si restringe drasticamente (sezioni V e X), ed isola alla sommità un condotto lungo circa 40 m (Passaggio Alto). Le due sezioni si riuniscono in corrispondenza di una saletta alta 10.5 m (punto 32) dove confluisce uno stretto meandro sospeso a 5 m dal fondo (Ramo 2 Emme, sviluppo 100 m circa). Dalla saletta un salto di 7 m conduce quindi ad una sala di forma triangolare (Sala del Convegno) il cui lato NE corrisponde ad uno specchio di faglia trasversale all'asse del meandro. Le pareti della sala sono rivestite di latte di monte ed il fondo, occupato da grossi blocchi, sale verso NW dove si apre uno stretto passaggio che conduce ad un pozzo di 12 m con il fondo ostruito da detriti.

 

 

 

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