Alla fine degli anni ’80 del secolo scorso (‘azz, se passa il tempo) ci fu un periodo in cui in sede si discuteva su una nuova grotta da esplorare e sul suo eventuale ingresso.

Va bene, non che col passare del tempo gli argomenti di discussione siano variati di molto, ma di questa grotta se ne parlò per un motivo particolare.
Come accade frequentemente, la possibile cavità era caratterizzata da un ingresso in parete e la parete era decisamente verticale nonché visivamente friabile.
27 gennaio 2012

Come se non bastasse il supposto ingresso era invisibile dalla base in quanto la strada sottostante si trova proprio a ridosso dalla parete, mentre si vedeva molto bene dall’autostrada che scorre più distante ma, qui è il problema, proprio per il fatto che in autostrada non ci vanno tutti, quelli che ci vanno magari non lo fanno sempre e quando ci vanno sono veloci perché in autostrada non si va piano, non si riuscì, nel periodo di interesse per la cosa, a capire visivamente se valeva la pena impegnarsi nella risalita o nella calata dall’alto della parete per raggiungere l’agognato ingresso.

27 gennaio 2012

Poi, come sempre accade, l’interesse cominciò a scemare fino a quando tutto cadde nel dimenticatoio e nel pozzo senza fondo dei progetti sfumati.

Ma pochi mesi or sono Madre Natura ci venne in aiuto e, grazie a un benigno smottamento, adesso sappiamo, come si vede dalle foto, che nel sito in questione poco a nord della località Cadino non vi è nessuna grotta.
Quello che ci aveva illuso e riempito qualche quarto d’ora di discussione, era un rotondo covelo del quale adesso rimane solo una nicchia sbrecciata e polverosa.
Morale: perchè affannarsi quando con un po’ di pazienza si arriva comunque alla meta?